Walk the talk.
Un idioma inglese che significa essere coerenti con quello che si predica. Direi doverosa come pratica.
Pertanto, dopo 6 anni dalla nascita di HAAVEILLA | soluzioni narrative, sono passata ai fatti: ho ripensato la struttura, la grafica e i contenuti del website per testimoniare la crescita professionale che mi ha attraversata. Questa operazione durata un paio di mesi, mi ha obbligata a un’immersione totale fino a raschiare i fondali del mio mestiere, per riemergere un po’ più consapevole e decisamente soddisfatta.
Tutto quello che solitamente faccio per i miei clienti l’ho fatto per me stessa, per il mio lavoro. Ovvero: I’ve walked the talk.
Quello che ho lasciato tra le pagine del sito è facilmente navigabile (vi invito a farlo, ovviamente), quello che accadrà d’ora in avanti nel blog forse ha bisogno di qualche riga di introduzione.
Questo non vuole essere un blog “sulla comunicazione”, ma un luogo nel quale si osserva cosa succede quando una micro-impresa, un professionista, un brand locale o una realtà indipendente prova a diventare leggibile senza tradirsi.
Non si parlerà di storytelling come decorazione né di contenuti come riempitivo.
Si parlerà di una cosa molto più concreta: come si costruisce una presenza riconoscibile quando il valore c’è, ma non è ancora stato ordinato, nominato e reso percepibile.
Lo si farà senza utilizzare formule magiche (si fa così o si fa cosà), perché la magia non può essere ridotta a un algoritmo da applicare sistematicamente. Si cercherà, invece, di decostruire in modo rispettoso quello che qualcuno ha costruito (con fatica) con la curiosità di scoprire cosa ha funzionato e cosa no.
Nessuna ricetta, forse soltanto alcuni consigli per guardare negli angoli meno illuminati con l’intenzione di abbozzare percorsi diversi allo scopo di comunicare un po’ meglio.
Il blog di HAAVEILLA | soluzioni narrative si propone di osservare tutto quello che spesso resta sotto la superficie della comunicazione: il valore non ancora nominato, le parole usate male, le identità disperse, le promesse fragili, i micro-segnali che rendono un brand riconoscibile oppure quegli scivoloni che lo fanno scomparire nel rumore assordante del web.
Dalla prossima settimana, ogni lunedì verrà pubblicato un articolo e non mancheranno le sorprese… pertanto:
grazie per essere qui.

Barbara Favaro | Storyeller & Content Strategist



